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Alunni diversamente abili
Laboratorio cucina
Sei in laboratorio cucina

Il laboratorio di cucina ha la finalità di raggiungere l’acquisizione di autonomie sul piano funzionale in un contesto stimolante e gratificante, attraverso la socializzazione e la collaborazione, il rispetto gli altri e delle loro identità, il saper stare insieme, il condividere spazi e materiali.

In particolare, si ritiene che la riflessione sul proprio vissuto conduca l'alunno a dotarsi di elementi di decodificazione e ricostruzione del reale necessari ad un vivere quotidiano contestualizzato.
Nel “fare”, si potranno conoscere oggetti nuovi, acquisire vocaboli riguardanti le azioni che saranno svolte (es. montare, mescolare, sbattere); apprendere le procedure necessarie per realizzare la preparazione di cibi e, aspetto più rilevante, interiorizzare quegli apprendimenti di tipo logico-matematico utili al raggiungimento di abilità funzionali (quantità, misura, peso, tempo, consequenzialità delle operazioni, ricostruzione grafica delle procedure, uso del denaro).
Inoltre, nel laboratorio gli alunni impareranno a relazionarsi e a convivere con i loro pari e gli adulti in modo adeguato, utilizzando nella comunicazione le capacità acquisite.

Gli obiettivi dell'attività saranno graduati per poter costruire per ciascun alunno, in base alle singole potenzialità e necessità, percorsi educativi individualizzati.

Obiettivi Cognitivi

  • Discriminare i sapori e gli odori (dolce, salato, amaro)
  • Maneggiare in modo adeguato gli utensili da cucina
  • Svolgere in successione le attività seguendo in modo ordinato la ricetta
  • Controllare i tempi e i diversi tipi di cottura
  • Assimilare e usare i vocaboli relativi alle azioni che si svolgono in cucina (pesare, misurare, pelare, montare, salare, dolcificare, sbattere, amalgamare, accendere, stendere, impastare, setacciare, mescolare …).

Contenuti

  • Gli strumenti di lavoro e il loro utilizzo
  • Conoscenza delle trasformazioni di stato di alcuni elementi
  • Le ricette finalizzate allo sviluppo della manualità (impasti)
  • Le ricette finalizzate allo sviluppo della capacità olfattiva
  • Le ricette finalizzate allo sviluppo della capacità tattile
  • Le ricette finalizzate allo sviluppo delle capacità gustative (distinguere i sapori) oltre che al riconoscimento e all’associazione degli stessi ai vari tipi di alimenti
  • Le ricette finalizzate allo sviluppo delle capacità uditive (ascolto di vari suoni emessi durante la preparazione delle pietanze: frullare, friggere, sbattere, suono del timer)
  • Preparazione del personale quaderno di cucina
  • Le feste a tema

Obiettivi Formativi

- Conoscere il laboratorio di cucina e le sue regole
- Conoscere e utilizzare gli strumenti in modo adeguato
- Acquisire autonomia operativa nell’esecuzione delle ricette
- Riconoscere gli ingredienti per la preparazione delle pietanze
- Svolgere le attività in successione secondo la ricetta da eseguire
- Individuare il prezzo di alcuni prodotti
- Cooperare in gruppo e discutere, confrontarsi sull’attività svolta e sulla pietanza realizzata
- Eseguire le principali prassi igienico-alimentari
- Sviluppare l’abilità di discriminare gli ingredienti attraverso la capacità olfattiva, gustativa, uditiva e tattile
- Saper pulire gli ambienti e gli utensili utilizzati
- Utilizzare il sistema metrico decimale.

Risultati attesi

- La partecipazione, l’interesse e il coinvolgimento
- L’acquisizione graduale di alcune abilità di base
- L’impegno e la capacità di lavorare in gruppo
- Lo sviluppo di capacità di autocontrollo e di comunicazione interpersonale

Strategie e strumenti

Il laboratorio si svolge favorendo l’applicazione delle capacità cognitive alle attività pratiche. Attraverso l’esecuzione di ricette gli alunni sviluppano gradualmente le proprie autonomie, avvalendosi anche delle dinamiche di gruppo. Il laboratorio è strutturato e calibrato sulle capacità effettive dei partecipanti.

Verifica

La verifica si baserà sull’osservazione degli alunni durante le attività proposte, rilevando i tempi di attenzione e di partecipazione secondo il proprio ritmo di apprendimento, con particolare attenzione al raggiungimento dell’autonomia relazionale e comportamentale degli allievi, al fine di renderli capaci di realizzare un maggior numero di cose senza l’aiuto dell’adulto.

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